COMUNICATO STAMPA – 31 agosto 2026

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Tra Venerdì 4 settembre e Domenica 6 settembre 2026 sulle alture del Savallese si celebra il week end del Nasego. Tre giorni di grande sport con atleti da tutto il mondo, quasi 30 nazioni rappresentate e tutti e 5 in continenti del globo presenti per l’edizione numero 25 dello storico Trofeo Nasego, che sarà preceduto dalla 11^ edizione del sempre eccitante e durissimo Vertical Nasego. Unica tappa italiana della Coppa del Mondo WMRA-WorldAthletics per il 2026, la Nasego vedrà sfidarsi i più forti al mondo con l’iridata Nina Engelhard che esordisce a Casto e cerca il record dei due percorsi sfidando Andrea Mayr, Joyce Njeru, Kirsty Sky Dickson, Francesca Ghelfi, Arianna Dentis, Axelle Genoud. Ci sarà la coppia leggendaria dei Keniani Philemon Kiriago e Patrick Kipngeno, presenti ambedue al via dopo aver dominato la Sierre-Zinal, ci sarà, anch’egli attesissimo, il Campione Europeo Uphill in carica Jacob Adkin che se la vedrà con Aymonod, Atuya, Elia, Rostan e Moia sul Vertical, e poi ancora sul trofeo: l’eritreo Petro Mamu Shaku, lo svizzero Jonas Soldini, il francese Theo Klein, lo svedese Martin Nilsson, il messicano Brayan Rodriguez.. e tanti, tantissimi altri campioni veri. L’evento sarà anche il teatro dell’incontro ufficiale per Nazioni intitolato alla Memoria di Silvestro Niboli: 7 rappresentative nazionali a sfidarsi sui sentieri tra il Rifugio Nasego e Comero, dove partì l’avventura imprenditoriale del gruppo Silmar.

Comero di Casto, 31 Agosto 2026_ Nasego 2026: si parte! Per un intero week end tra Casto e le proprie piccole frazioni montane al centro della scena ci sarà la grande Corsa in Montagna e la festa di contorno che da sempre contraddistingue questo evento. Spazio e momenti dedicati a tutti in un programma che racconta la storia di una comunità famosa per la propria operosità e voglia di stare insieme. Si parte venerdì 4 settembre con la serata dedicata alla Nasego Kids, allenamenti e gare dedicate ai giovanissimi, che incontrano i grandi campioni del mountain running al centro sportivo ABCF di Famea. Poi tutto sotto il mega tendone della Nasego, per l’apertura ufficiale dell’evento con la sfilata delle “Seven Nations” invitate per il Memorial Silvestro Niboli e subito dopo l’introduzione dei super-elites in gara l’indomani sul Vertical Nasego. Sabato mattina 5 settembre la salita verticale alla Corna di Savallo, le premiazioni nel pomeriggio ed una nuova eccitante serata per scoprire i super élites per la gara della domenica, con a corollario anche un importante momento di riconoscimento alle Associazioni di Volontariato del Paese che saliranno sul palco per ricevere un premio speciale. Grande chiusura Domenica 6 settembre con la gara regina: “il XXV° Trofeo Nasego”, seguito dalla cerimonia finale che lascerà spazio poi al 3° tempo del Mountain Running.

Il comitato organizzatore è pronto come sempre a far conoscere la propria proverbiale ospitalità, con tre giorni di Sport ma anche di ottima cucina bresciana, con lo Spiedo ed i Casoncelli grandi protagonisti!

Le Gare

Sabato 5 settembre 2026, XI° Vertical Nasego. 

Andrea Mayr_ il record femminile sui Km Verticale – Vertical Nasego 2022 Ph. Marco Gulberti

Una gara che fin dalla sua prima edizione, nel 2016, ha avuto un grande successo. Da Casto Centro alla Corna di Savallo, un finale iconico e selvaggio, con le prealpi bresciane sullo sfondo. La gara dei grandi campioni dell’uphill. Oggi il record assoluto appartiene all’atleta keniano Richard Omaya Atuya, che lo scorso anno chiuse in 33’23”. Atuya si è successivamente laureato vice campione del mondo di sola salita ai mondiali di Canfranc, arrendendosi solo all’extra terrestre Remi Bonnet. Ed Atuya sarà al suo posto, a fare quasi gli onori di casa, ma conscio che questa volta si troverà di fronte probabilmente il parterre più forte di sempre al Vertical Nasego. Intanto c’è Patrick Kipngeno, il capitano di Run2Gether e vincitore due volte del VK Nasego con annesso record precedente. C’è Phil Kiriago, che è il campione del mondo classic e detentore del Trofeo Nasego, ma che sul vertical ha già saputo salire sul podio. Lo sfidante numero uno però risponde al nome dello scozzese Jacob Adkin, campione d’Europa uphill in carica dopo il capolavoro dello scorso giugno a Kamnik e poi ancora eccezionale protagonista a Sierre Zinal, dove per due ore è stato in testa alla gara facendo impazzire tutti gli avversari. L’Italia c’è e ci crede, schierando tutti i propri migliori interpreti in questo tipo di gare: Henri Aymonod, Andrea Elia, Andrea Rostan, Tiziano Moia. I fantastici 4 cui si aggiunge per un full d’assi anche Micheal Galassi, ormai stabile nelle posizioni di vertice, ed al meglio al pari di Elia ed Aymonod nelle sfide in chiave tricolore disputate al Piz Tri Vertical ed al Challenge Stellina. Altri nomi da tenere d’occhio, al netto di possibili clamorose sorprese, sono certamente quelli dell’Irlandese Zak Hanna (che ha il miglior crono europeo del Vertical Nasego e vanta due secondi posti qui), del capitano della Francia, Theodore Klein e del Messicano Brayan Rodriguez, tutti atleti questi ultimi che hanno terminato in top15 a Canfranc Uphill 2025, la gara che assegnava i titoli mondiali.

E di titoli mondiali ce ne sono anche nella gara femminile, dove quest’anno i riflettori e le attenzioni sono concentrate sulla campionessa iridata in carica Nina Engelhard. La tedesca ha letteralmente dominato tra il 2024 ed il 2025 vincendo tutte le medaglie d’oro a disposizione nelle specialità del mountain running sia agli europei di Annecy (campione sia uphill che up&down) che ai mondiali di Canfranc (stesso copione di Annecy, dominatrice di ambedue le gare !!!). Trema il record di Andrea Mayr ? difficile dirlo, perché il 38’06 scritto nel 2023 dalla leggendaria austriaca rimane un crono strabiliante e la storia dice che sotto 39’ sono andate solo Mayr e Kisang, sotto 40’ si aggiunge solo Scout Adkin. Ed allora vedere all’opera Nina Engelhard sui sentieri del Nasego diventa più di una sfida, è una grande attesa, sarà uno spettacolo imperdibile. Soprattutto perchè ad accogliere la Engelhard ci sarà Andrea Mayr, 5 volte regina sulla Corna di Savallo, ci sarà Kirsty Skye Dickson, ultima vincitrice del KV lagunc, ci sarà Francesca Ghelfi che ha trascinato l’Italia all’oro a squadre a Canfranc Uphill e che recentemente al Vauban Uphill in coppa del mondo ha messo in piedi un vero show. E poi ancora le keniane Ruth Gitonga (che domina la world cup per ora) e Joyce Njeru, le svizzere Burch ed Aebi, la stratosferica scalatrice francese Christel Dewalle che finalmente esordisce al Nasego, l’azzurra Benedetta Broggi, la spagnola Ana Hernandez, campionessa di Spagna per l’uphill nel 2026.

Start gara donne ore 10.00, alle 10.45 scattano gli uomini. In vetta si attende un bel pubblico, per una gara d’apertura di week end che è già nella storia ancora prima di essere corsa.

Domenica 6 settembre 2026, XXV° Trofeo Nasego. 

Patrick Kipngeno vince e fa record – Trofeo Nasego 2022 Ph. Marco Gulberti

Il Trofeo Nasego, la “Grande Classica del Savallese” , questo titolo se lo è costruito in 25 anni di investimenti, lavoro, coraggio, iniziativa, entusiasmo e prima di tutto, in una parola, CAMPIONI.

Perchè “Al Nasego” sono sempre sbarcati interpreti dalla classe cristallina ad infiammare i cuori del comitato organizzatore, che all’inizio ci credeva un pò da solo, ma che poi per strada ha raccolto appassionati, volontari, tecnici e trascinato l’intera comunità a diventare una delle cattedrali di quest sport. Ha tessuto relazioni, ha meritato il blasone prima nazionale dalla FIDAL e poi internazionale dalla WMRA World Athletics.

Nell’albo d’oro del Trofeo Nasego ci sono scolpiti i nomi di autentiche leggende della specialità: dal bormino  6 volte iridato Marco de Gasperi agli altri azzurri Xavier Chevrier e Cesare Maestri, ma anche lo scozzese Andy Douglas, il francese Sylvain Cachard, l’eritreo Petro Mamu per arrivare ai dominatori della scena odierna, come i keniani Patrick Kipngeno, recordman del percorso (1h30’46”), e l’attuale campione del mondo in carica Philemon Kiriago, che detiene anche la corona dell’ultimo Trofeo Nasego. Al femminile stessa musica, di qui sono passate le migliori: Alice Gaggi e Sara Bottarelli quando il Nasego era ancora un “affare italiano” ma poi sono arrivate le astronavi, ed allora via con la doppietta dell’austriaca Andrea Mayr, forse la più grande atleta di sempre nella corsa in montagna femminile, ma anche le firme dell’irlandese Sarah McCormack, le keniane Lucy Murigi, Joyce Njeru e Philaries Kisang, per finire con la statunitense Grayson Murphy, detentrice del record femminile del percorso (1h45’56”), a detta di molti destinato ad essere inattaccabile.

I riflettori per l’edizione 2026 non possono spostarsi al maschile dal binomio Philemon Kiriago-Patrick Kipngeno. Dominatori a livello mondiale, autori alla Sierre Zinal 2026 di una doppietta che lancia in orbita definitivamente il loro team, Run2Gether On Trail, in testa alle classifiche sia della world cup che di altri circuiti prestigiosi come le Golden Trail Series. Due vittorie a testa al Nasego, cercano la terza ma si portano appresso un vero e proprio dream team completato dal fortissimo masai Michael Saoli, dal fresco vincitore del FlettaTrail di Malonno, Eljia Kamau Kariuki, il giovane Ephantus Njeri. Ancora Kenya favorito, anche se corre in maglia Atletica Saluzzo, questa volta il nome è quello di Paul Machoka. Torna poi a Casto una leggenda della corsa in montagna: Petro Mamu Shaku, che qui ha regalato spettacolo nell’edizione 2021. 

Altri favoriti sono di nuovo lo scozzese Jacob Adkin, e non potrebbe essere altrimenti dopo la grande prova alla Sierre Zinal, ma anche il suo capitano Andrew Douglas, qui già capace di trionfare nel 2019, poi gli italiani Michael Galassi ed Alberto Vender, l’inglese Matthew Knowles mattatore del Vanoni 2025, lo scozzese Finlay Todd già in top10 al FlettaTrail, il messicano Brayan Rodriguez exploit mondiale a Canfranc, il francese Theo Klein una sicurezza al pari dello svedese Martin Nilsson (già in top 5 a zinal 2025), ed ancora lo svizzero Jonas Soldini, l’austriaco Hans Peter Innerhofer, i talenti britannici Subuh Symons e Tom Hilton.

Trofeo Nasego donne: tutto fortemente nel nome della sfida “mondiale” tra Joyce Njeru, Ruth Gitonga e Nina Engelhard. Loro più di tutte, con la tedesca campionessa del mondo che strizza l’occhio al primato della Grayson, un monumento da queste parti, che però questa volta vacilla davanti ad un assalto del genere. perchè oltre a loro ci sono le elvetiche Celine Aebi ed Axelle Genoud, le italiane Arianna Dentis, Francesca Ghelfi ed Arianna del Pino, la statunitense Oakley Olson, le keniane Chebet e Chepkirui. Solo alcune delle oltre 20 teste di serie che possono giocarsi l’accesso alla top-10 del Nasego, con una passerella sul palco magico di Famea alla domenica pomeriggio che vale tantissimo.

Start di massa, uomini e donne, dal centro di Casto alle ore 9.30. Si arriva a Famea dopo 21 km e 1300 D+ transitando per il GPM del Rifugio Nasego.

IL NASEGO 2026 IN CHIAVE WORLD CUP

La WMRA Mountain Running world cup per il Nasego è più di un blasone. La gara del Savallese prova ancora una volta ad essere arbitro e gara pivot per decidere le sorti del massimo circuito open mondiale di corsa in montagna riconosciuto dalla World Athletics. Da qui tutti gli sforzi per portare sulla linea di partenza i top della classifica attuale.

11 delle prime 20 donne in classifica attuale saranno al Nasego, con tutta la top 4 rappresentata, visto che ci saranno Gitonga, Njeru, Broggi e Dickson.

Al Maschile ancora meglio, ci sarà al via l’intera top-10 attuale di coppa del mondo, e lo slogan “La Coppa del mondo si decide qui” non è pubblicitario, è reale… !

Ecco i due ranking aggiornati alla vigilia del Vertical Nasego, prima delle due tappe di coppa del mondo in scena sulle alture del Savallo:

INCONTRO PER NAZIONI

Il “Seven Nations – Memorial Silvestro Niboli” firma la 3^ edizione dell’esperimento varato qualche anno fa dagli organizzatori: Tre nazioni nel 2024, Sei nel 2025, una in più per questa edizione 2026 che confermano il grande successo di questa iniziativa. C’è anche l’ottava nazione, l’Austria, invitata come osservatrice per un eventuale allargamento a 9 nazioni in futuro (la cosa è al vaglio).

il 7 nations è una gara dentro la gara che metterà a confronto alcune delle scuole d’eccellenza di questa disciplina, le rappresentative ufficiali di Italia, Galles, Scozia, Inghilterra, Francia, Irlanda e Svizzera. Il format vedrà quattro uomini e quattro donne per ogni nazionale competere nelle due gare, Vertical e Trofeo, con una speciale classifica a punti ed un Montepremi finale dedicato, il tutto nel nome e nella memoria di Silvestro Niboli, il patron del gruppo SILMAR di cui fa parte VALSIR, il main sponsor del Nasego.

Andrea Elia e il tifo all_arrivo del Vertical Nasego 2025 – Ph. Paolo Piccoli

Il Seven Nations è un match internazionale che promette spettacolo e rivalità, in una competizione appassionante che permette a molti talenti emergenti di vestire per la prima volta la casacca ufficiale del proprio paese e di fare una grande esperienza Internazionale.

Venerdì sera 4 settembre 2026, la cerimonia di apertura vedrà le 7 bandiere sventolare all’interno del centro sportivo ABCF di Famea. È una sfida tra scuole di corsa in montagna, un confronto tra tradizioni e stili di gara, un’occasione di confronto ma anche di incontro e fratellanza.

I GIOVANI E LO SPIRITO DI SQUADRA

Non mancano anche momenti per i giovanissimi, con la Nasego Kids che si svolge il venerdì sera in apertura dell’evento ed il trofeo Super Team memorial Damiano Guerra, speciale classifica dedicata alle società sportive affiliate alla FIDAL, le più numerose accedono ad un montepremi in denaro che diviene un supporto che viene dall’organizzazione verso le società che continuano a lavorare ed a costruire il futuro della corsa in montagna.

E’ TEMPO DI NASEGO, E DI GRANDE CORSA IN MONTAGNA

L’appuntamento è dunque fissato, ed il conto alla rovescia partito. Si corre in montagna e si corre forte, nel solco della grande tradizione italiana di questa disciplina che qui ha trovato un palcoscenico naturale ed un entusiasmo unico per mettere in piedi un grande spettacolo. 

Oltre 150 atleti élite accreditati, con alcuni dei migliori del mondo, campioni mondiali ed europei in carica, i detentori dei record, le leggende di questo sport. C’è tutto, ora si alzi il sipario…. 

Nasego: Le due Gare, percorsi e logistica

Vertical e Trofeo Nasego sono gare internazionali di Mountain Running inserite nel calendario internazionale della WORLD ATHLETICS/WMRA ed in quello nazionale della FIDAL.

Sono state più volte inserite tra le prove ufficiali della World Cup di Mountain Running ed ospitano dal 2023 anche una competizione ad invito per le squadre nazionali.

Il percorso del Vertical inizia dal centro del paese di Casto e raggiunge la cima simbolo della zona, la Corna di Savallo a 1436 metri sul livello del mare, dopo un ascesa di 1000 metri percorrendo 3,7 km su strade, mulattiere e sentieri di montagna. Ristoro in quota, spogliatoi, docce, pranzo e premiazioni presso Centro Sportivo di Famea. Uno speciale servizio trasporto indumenti garantirà ai concorrenti di spedire all’arrivo in quita una piccola sacca con un ricambio.

Il percorso del Trofeo Nasego si dipana per circa 21,4 km cumulando 1330 metri di dislivello positivo. La partenza è identica al Vertical, con la sfilata per la via principale di Casto prima di tuffarsi in una prima parte molto veloce e ricca di saliscendi percorrendo svariate strade bianche e larghi sentieri tra le Ferrate, la frazione di Alone ed il Ponte Vrenda dove Intorno al KM 10.6 inizia completamente un altra gara con la lunga salita che passando per Valgrande e Piazze porta al Gran Premio della Montagna del Rifugio Nasego, simbolo dell’intera manifestazione (qui era posto il traguardo nel vecchio format di gara, fino al 2014). Dai 1300 metri del Nasego gli atleti saranno chiamati ad una impegnativa discesa che in meno di 4 km li porta al traguardo di Famea dove sono presenti tutti i servizi e dove si svolge la cerimonia finale.

“La Nasego” è un evento relativamente giovane al cospetto di altre gare della tradizione italiana della corsa in montagna, ma in pochissimi anni grazie ad una qualità organizzativa di livello assoluto e ad importanti investimenti di tutto il tessuto produttivo di Casto e Frazioni è assurta al ruolo di classica dal grande prestigio internazionale. Grandissimi atleti da tutta Europa e da tutto il mondo sognano di parteciparvi ed i migliori Italiani si sfidano qui.

Arianna Dentis al Trofeo Nasego 2024 – Ph. Paolo Piccoli

La Nasego è più di una gara, si tratta di un vero spettacolo sportivo che ha ormai i propri riti e le proprie tradizioni imperdibili sia per l’atleta amatore che vuole accettare una sfida impegnativa e correre fianco a fianco con i grandi fuoriclasse, sia per il pubblico che nei due giorni di festa assiste alle gare ma anche agli appuntamenti di cultura sportiva e conviviali organizzati al centro sportivo di Famea.

La storia recente di questa gara, dall’introduzione nel 2016 del Vertical e del percorso ad anello che porta gli atleti a Famea, dopo aver doppiato il rifugio nasego, racconta di campioni, sfide e storie di grande corsa in montagna. 

Il nostro albo d’oro:

annovincitoretempovincitricetempo
2015Isaac Kiprop (UGA)1h31’03”Francesca Iachemet (ITA)1h54’04”
2016Xavier Chevrier (ITA)1h36’36”Sara Bottarelli (ITA)1h54’44”
2017Cesare Maestri (ITA)1h35’58”Alice Gaggi (ITA)1h58’28”
2018Alessandro Rambaldini (ITA)1h37’01”Alice Gaggi (ITA)1h55’15”
2019Andrew Douglas (SCO)1h35’37”Lucy Wambui Murigi (KEN)1h52’23”
2020Sylvain Cachard (FRA)1h34’11”Sarah McCormack (IRL)1h52’32”
2021Petro mamu Shaku (ERI)1H32’55”Grayson Murphy (USA) *RECORD*1H45’56”
2022Patrick Kipngeno (KEN) *RECORD*1H30’46”Andrea Mayr (AUT) 1H47’32”
2023Philemon Kiriago (KEN)1H31’00”Andrea Mayr (AUT)1H46’06”
2024Patrick Kipngeno (KEN)1H31’26”Joyce Njeru (KEN)1H51’33”
2025Philemon Kiriago (KEN)1H31’43”Philaries Kisang (KEN)1H46’16”
*il percorso ufficiale attuale è valido dall’edizione 2016
annovincitoretempovincitricetempo
2016Nicola Pedergnana (ITA)34’45”Valentina Belotti (ITA)39’23”
2017Patrick Facchini (ITA)35’31”Valentina Belotti (ITA)43’09”
2018Patrick Facchini (ITA)36’14”Denisa Dragomir (ROU)45’10”
2019Davide Magnini (ITA)35’17”Andrea Mayr (AUT)38’39”
2020Henri Aymonod (ITA)35’47”Valentina Belotti (ITA)43’12”
2021Henri Aymonod (ITA)35’38”Andrea Mayr (AUT)38’51”
2022Patrick Kipngeno (KEN)33’47”Andrea Mayr (AUT)38’48”
2023Patrick Kipngeno (KEN)34’25”Andrea Mayr (AUT) *RECORD*38’06”
2024Patrick Kipngeno (KEN)34’28”Andrea Mayr (AUT)40’51”
2025Richard O. Atuya (KEN) *RECORD*33’23”Philaries Kisang (KEN)38’55”
*il percorso ufficiale attuale è valido dall’edizione 2017